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Telling the Story of a Course Through an Infographic

Telling the story of a course through an infographic.

Raccontare un indirizzo attraverso un’infografica

Nel 2015, durante l’ultimo anno all’IIS Andrea Scotton di Breganze, mi è stato affidato un progetto diverso da quelli che avevo realizzato fino a quel momento.

La scuola aveva bisogno di un nuovo pieghevole per presentare l’indirizzo Grafica e Comunicazione durante gli Open Day e mi è stata data la possibilità di occuparmene dall’inizio alla fine.

L’unico supporto dei docenti è stato nella raccolta delle informazioni. Tutta la parte progettuale e illustrativa è stata sviluppata in autonomia.

Un pieghevole che raccontasse davvero l’indirizzo

L’idea era evitare il classico depliant fatto di fotografie e testo.

Ho preferito disegnare gli ambienti della scuola e costruire un’unica illustrazione che permettesse di capire, con un solo colpo d’occhio, cosa si studiava e come erano organizzati i laboratori.

Ogni aula rappresentava una parte del percorso: grafica, fotografia, video, stampa, legatoria. Attorno all’illustrazione trovavano spazio le informazioni sull’indirizzo, gli sbocchi professionali, i dati del percorso di studi e una piccola mappa per raggiungere la scuola.

L’obiettivo era semplice: rendere tante informazioni facili da leggere senza rinunciare ai dettagli.

Un lavoro fatto osservando gli spazi

Per disegnare i laboratori non ho inventato nulla.

Sono partito dagli ambienti reali, cercando di semplificarli senza perdere gli elementi che li rendevano riconoscibili. Le macchine da stampa, le postazioni Mac, il laboratorio fotografico, la legatoria: ogni spazio è stato ridisegnato mantenendo ciò che lo caratterizzava.

È probabilmente la parte del progetto a cui sono ancora più legato.

La stampa offset

Una volta concluso il lavoro è arrivata la parte che aspettavo di più.

Il pieghevole è stato stampato nel laboratorio offset della scuola.

Per noi studenti non era una cosa scontata. Una macchina offset richiede tempo, materiali e costi di gestione importanti, quindi veniva utilizzata solo quando c’era un progetto che meritava di essere prodotto in quel modo.

Vedere i primi fogli uscire dalla macchina è stata una soddisfazione difficile da descrivere. Per la prima volta un mio lavoro non rimaneva sul monitor, ma diventava qualcosa di concreto.

Diversi anni dopo

Quel pieghevole è stato distribuito durante gli Open Day e utilizzato per presentare l’indirizzo Grafica e Comunicazione ai futuri studenti.

Oggi, a diversi anni di distanza, non lo riguardo con nostalgia.

Lo riguardo perché racconta bene un modo di progettare che, in fondo, è rimasto lo stesso: osservare, semplificare e cercare il modo più chiaro per raccontare qualcosa.

Se c’è una cosa che mi fa piacere è sapere di aver lasciato un piccolo contributo a una scuola che mi ha dato tanto.

E, chissà, magari quel pieghevole è finito tra le mani di qualcuno che proprio grazie a quelle pagine ha deciso di iscriversi a Grafica e Comunicazione.