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How do you communicate the identity of a school through a single visual element?

Communicating a school through a backdrop. A project born from workshop practice, graphic design, and teamwork.

Come si racconta l’identità di una scuola attraverso un unico elemento di comunicazione?

Il vero obiettivo era progettare una comunicazione capace di accompagnare gli eventi della scuola e raccontarne i valori attraverso un unico linguaggio visivo.

Un progetto nato in laboratorio

L’idea nasce durante gli anni all’IIS Scotton, da una proposta del nostro professore di laboratorio.

Molte attività andavano oltre le esercitazioni tradizionali e prendevano forma in progetti destinati a lasciare qualcosa alla scuola. Questo è stato uno di quelli.

La richiesta era progettare un fondale modulare che potesse diventare parte dell’immagine dell’istituto durante concerti, incontri e manifestazioni.

Costruire un linguaggio

Prima di progettare i pannelli abbiamo progettato il messaggio.

L’obiettivo era costruire una composizione che non fosse solo decorativa, ma capace di raccontare la scuola attraverso simboli, parole e connessioni visive.

Il pannello era pensato per essere scoperto poco alla volta. Seguendo il percorso grafico, l’osservatore attraversava concetti legati alla creatività, alla comunicazione, alla crescita personale e alla collaborazione, fino a costruire una lettura completa dell’identità della scuola.

Due emisferi, un unico messaggio

La composizione era costruita attorno a due aree principali.

L’emisfero sinistro rappresentava il sostegno che la scuola offre agli studenti: affrontare le difficoltà, credere nelle proprie capacità e crescere all’interno di una comunità.

L’emisfero destro raccontava invece il metodo: pensare, comunicare, rompere gli schemi e costruire il proprio futuro. Due approcci diversi, ma complementari, uniti all’interno dello stesso percorso visivo.

Dall’idea alla realizzazione

Una volta definito il concept, è iniziata la produzione.

La struttura era composta da tre pannelli modulari rivestiti in tessuto nero. Ogni elemento grafico è stato applicato manualmente con la termopressa del laboratorio, seguendo il disegno sviluppato nella fase progettuale.

Ogni simbolo richiedeva precisione, allineamento e continui controlli per mantenere l’equilibrio dell’intera composizione.

Un lavoro condiviso

La realizzazione ha coinvolto un gruppo di studenti, ognuno con un ruolo diverso.

Oltre alla progettazione grafica, ho avuto la responsabilità di coordinare parte del lavoro durante la fase produttiva, organizzando le attività fino al montaggio finale.

È stato un progetto in cui progettazione, produzione e collaborazione sono cresciute insieme.

Una comunicazione che accompagnava gli eventi

Il risultato finale non era soltanto un fondale.

Era un sistema di comunicazione pensato per adattarsi a concerti, spettacoli e manifestazioni mantenendo sempre la stessa identità visiva.

Un progetto nato per accompagnare gli eventi della scuola senza perdere il proprio significato.

Oltre il risultato

Riguardando questo progetto oggi, quello che continuo a trovare interessante non è soltanto il fondale, ma il percorso che lo ha reso possibile.

Un’idea nata da un’esigenza concreta, sviluppata attraverso il concept, trasformata in un linguaggio visivo e realizzata grazie al lavoro condiviso di un gruppo di persone.

È probabilmente questo equilibrio tra comunicazione, progettazione e produzione a rappresentare ancora oggi l’aspetto più significativo del progetto.