Quando un'illustrazione diventa l'immagine di una città
Nel 2019 Teelent lanciò il contest ufficiale della Varese Design Week 2020. Il tema della quinta edizione era Labyrinth, un invito a interpretare il concetto di labirinto attraverso qualsiasi forma espressiva.
L’idea da cui sono partito era trasformare un luogo reale in uno spazio da esplorare.
La scelta è ricaduta sulla Basilica di San Vittore, uno degli edifici più rappresentativi di Varese. Più che riprodurne l’architettura, mi interessava capire fino a che punto fosse possibile reinterpretarla senza renderla irriconoscibile.
Le scale cambiano direzione, i volumi si sovrappongono e i percorsi sembrano rincorrersi senza un vero punto di arrivo. Il labirinto non è disegnato attorno all’edificio: nasce dalla sua stessa costruzione.
Riguardando oggi quell’illustrazione, credo che il tema del concorso fosse finito quasi in secondo piano. Il lavoro parlava soprattutto di come osserviamo le città. Ci sono luoghi che pensiamo di conoscere perfettamente. Basta cambiare prospettiva perché assumano un significato diverso. Anche un edificio familiare può diventare un territorio da esplorare.
In quel periodo ero particolarmente attratto dalle geometrie isometriche. Passavo molto tempo a studiare volumi, prospettive e architetture costruite per sottrazione, cercando di ottenere immagini essenziali ma leggibili. Allo stesso modo dedicavo una grande attenzione al colore. Una buona parte del tempo è finita nella ricerca del colore. Continuavo a spostare tonalità e saturazioni di pochissimo, cercando un equilibrio tra i blu e i rosa che desse profondità senza appesantire l’immagine.
Il concorso prevedeva un solo vincitore e una selezione di opere destinate alla mostra e ai materiali promozionali. Durante la valutazione, però, la giuria decise di assegnare un riconoscimento aggiuntivo, non previsto inizialmente dal bando. L’illustrazione venne premiata con 500 euro e scelta come immagine ufficiale della campagna di comunicazione della Varese Design Week 2020.
Nei mesi successivi l’illustrazione comparve sui manifesti affissi in città e divenne l’immagine della comunicazione della Varese Design Week 2020.
È il ricordo più bello che mi porto dietro da questo progetto. Non tanto il premio, quanto il passaggio dal monitor allo spazio pubblico. Vedere un’illustrazione nata per un contest diventare parte del paesaggio urbano è un’esperienza che cambia il modo di guardare il proprio lavoro.
Oggi continuo a considerarla una delle illustrazioni meglio riuscite che abbia realizzato. Rivedendola ritrovo molte delle ricerche che stavo portando avanti in quegli anni: l’isometria, le architetture impossibili e l’attenzione per il colore. Sono aspetti che, in forme diverse, continuano ancora oggi a far parte del mio modo di progettare.


